Il 17 marzo è stata inaugurata la mostra sul maestro aragonese, dal titolo: Goya e il mondo moderno". Con questa esposizione si apre ufficialmente il cartellone delle mostre 2010 organizzate dal comune di Milano, che vedranno "passare" per Palazzo Reale anche Salvador Dalì, Stanley Kubrick, l’artista lituano Čiurlionis, il cinese Zhang Huan e l’iraniana Shirin Neshat.
Il percorso espositivo di questo evento straordiario si articola tra 135 opere di Goya, attraverso cinque sezioni che presentano le opere accanto a quelle di alcuni fra i più influenti artisti del secolo moderno:
1. Il lavoro del tempo. I ritratti, dove ritratti e autoritratti danno conto della rinnovata analisi della soggettività, come portato della società moderna (Goya qui si confronta con David, Delacroix, Soutine)
2. La vita di tutti i giorni, con opere che mostrano le conseguenze e le derivazioni di questa nuova società nella vita di tutti i giorni (qui le opere di Goya dialogano con quelle di Daumier, Grosz, Kirchner, Victor Hugo)
3. Comico e grottesco, che intende illustrare il mondo moderno mostrandone gli aspetti più assurdi, seguendo una delle chiavi di lettura preferite dal grande pittore spagnolo (le incisioni di Goya qui anticipano le opere di Miró, Picasso, Klee)
4. La violenza, in cui le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze intendono esplorare lʹaspetto più nero e terribile della trasformazione della società (le crude immagini di Goya qui si accompagnano a Music, Dalì, Guttuso, Picasso)
5. Il grido, chiude il cerchio, restituendo i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai deformati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono (Pollock, Kiefer, Bacon, Saura qui mostrano di aver raccolto l’eredità del pittore spagnolo).
Il percorso espositivo di questo evento straordiario si articola tra 135 opere di Goya, attraverso cinque sezioni che presentano le opere accanto a quelle di alcuni fra i più influenti artisti del secolo moderno:1. Il lavoro del tempo. I ritratti, dove ritratti e autoritratti danno conto della rinnovata analisi della soggettività, come portato della società moderna (Goya qui si confronta con David, Delacroix, Soutine)
2. La vita di tutti i giorni, con opere che mostrano le conseguenze e le derivazioni di questa nuova società nella vita di tutti i giorni (qui le opere di Goya dialogano con quelle di Daumier, Grosz, Kirchner, Victor Hugo)
3. Comico e grottesco, che intende illustrare il mondo moderno mostrandone gli aspetti più assurdi, seguendo una delle chiavi di lettura preferite dal grande pittore spagnolo (le incisioni di Goya qui anticipano le opere di Miró, Picasso, Klee)
4. La violenza, in cui le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze intendono esplorare lʹaspetto più nero e terribile della trasformazione della società (le crude immagini di Goya qui si accompagnano a Music, Dalì, Guttuso, Picasso)
5. Il grido, chiude il cerchio, restituendo i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai deformati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono (Pollock, Kiefer, Bacon, Saura qui mostrano di aver raccolto l’eredità del pittore spagnolo).
L'organizzazione della rassegna è stata decisamente imponente e ha coinvolto ben 65 enti prestatori di 15 Paesi diversi, tra privati e Musei internazionali. Oltre ai capolavori del Maestro, saranno esposte opere di altri 45 artisti per un totale di 180 pezzi.
Dove: Palazzo Reale
Quando: dal 17 marzo al 27 giugno 2010
Orario: lun 14.30-19.30 / mar-dom 9.30-19.30 / gio e sab fino 22.30
Attenzione: la biglietteria chiude un'ora prima!
Costo del Biglietto: € 9,00 (intero) € 7,00 (ridotto)
Sito ufficiale della Mostra: (in costruzione)

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