Molti ricorderanno come in Marie Antoinette (2006) di Sofia Coppola questi piccoli dolci decorassero le scene del film con i loro tanti colori. Eh sì, perchè i colori sono davvero tanti e seguono i gusti della farcitura: cioccolato, cioccolato fondente, vaniglia, caffè, rosa, pistacchio, lampone, violetta, caramello, frutti rossi, fiori d'arancio, liquerizia, limone, cedro, cocco, menta, mandorla, fico, ciliegia e tanti altri ancora...
C'è chi si è già spinto a definirla una piccola gioielleria... certo i prezzi non sono proprio economici, ma è così anche nei negozi di Parigi e Londra e del resto dietro alle quinte si giura che i macarons vengano fatti freschi ogni notte e che arrivino direttamente da Parigi al mattino... L'ambiente è molto curato con muri a stucco grigio—verde, scritte in oro e i banconi in marmo e mogano, proprio come in rue royale 16. A scommettere sul successo è l'imprenditrice russa ma milanese d'adozione Svetlana Voloshyna, titolare della Ladurée meneghina.Sito Ufficiale laduree.com

Il Comune è pronto ad avviare una ricognizione sullo stato delle sponde e del fondale della Darsena per poter lanciare in breve tempo la bonifica e la riqualificazione di un'area da anni abbandonata al degrado. «In questi mesi - ha affermato Simini - abbiamo lavorato a predisporre un progetto di riqualificazione e bonifica che possa finalmente restituire decoro a un'area importante della città che, nonostante i ripetuti appelli, è stata abbandonata all'incuria e al degrado. Da oggi non sarà più così».
Un concetto che si rivela ideale per una vettura che deve affrontare le situazioni di traffico di Milano, come di qualsiasi altra metropoli nel mondo.
Nella splendida cornice di Santa Maria delle Grazie a partire dal 21 aprile e fino al 30 giugno 2010, dieci appuntamenti con la storia del XX secolo. Un ciclo di incontri che racconta Milano, dalla rivolta del 1898 repressa da Bava Beccaris, fino all'inchiesta di «Mani Pulite» del 1992, promossi dal Comune con Laterza Editore. 


Che Armando Testa sia stato anche un designer, nonché pittore e scultore, lo dimostrano gli elementi di arredo presentati, come la bellissima sedia realizzata con le sue iniziali; e molte delle sue idee grafiche che dovevano arrivare a uno sviluppo plastico. Gli esempi evidenziati sono molteplici: le sfere di Punt e Mes realizzate come bassorilievo, i personaggi conici di Carmencita e Caballero che qui diventano sculture accanto a diversi altri oggetti inediti, fino a giungere alle croci del 1990, vera reinvenzione del simbolo religioso.

Tra i tanti quartieri eletti nel corso di questi anni a palcoscenico del fuori salone il focus 2010 è senza dubbio sulla sfida del Brera Design District, una sorta di Unione che fa la forza in cui un quartiere intero ha deciso di puntare all’eccellenza per risorgere dalla crisi: un’idea che vorrebbe andare oltre all’esperienza del fuori salone.
“Questo Piano porterà Milano a raggiungere i 131 km di piste ciclabili, a fronte dei 100 km attualmente esistenti e avrà inoltre l’obiettivo di realizzare veri e propri itinerari, con percorsi protetti"